Studio Rosso Ingegneri Associati

Energia idroelettrica: opportunità di investimento in Camerun

Studio Rosso Camerunoffre la possibilità di illustrare le nuove opportunità di investimento presenti in Camerun nel campo dell’energia idroelettrica, derivanti dal nuovo sistema normativo di attrazione degli investimenti privati esteri.

Il Camerun ha il secondo potenziale idroelettrico dell’Africa Sub Sahariana, stimato in 23 GW, con una produzione potenziale di 103 TWh all’anno. Vi sono tre principali strutture nel paese: EDEA (263 MW), Songloulou (388 MW) e Lagdo (72 MW).

Il potenziale per piccole installazioni idroelettriche (fino a 1 MW) deve ancora essere correttamente sfruttato ed è stimato in 1115 TWh, soprattutto nelle regioni dell’Est e dell’Ovest del Camerun. Le opportunità di investimento riguardano la realizzazione di 10 nuovi piccoli impianti idroelettrici di potenza variabile da 400 KW a 5MW.

Il governo del Camerun ha approvato nel 2103 una nuova legge sull’investimento privato, con cui si propone di accelerare l’afflusso di investimenti dall’estero. La nuova normativa lascia piena libertà nelle operazioni valutarie, semplifica le proce­dure per i transiti in dogana e il trattamento del personale espatriato e offre significative agevolazioni su imposizione soci­etaria e diritti doganali.

Per ogni impianto il Governo del Camerun ha già predisposto degli studi di prefattibilità con la stima dell’investimento previsto da 3 ML a 24 ML di euro circa, con finanziamento a partecipazione privata straniera e contributo locale.

Fino al 17 aprile 2014 il funzionario dell’Agenzia per la Promozione degli Investimenti del Governo del Camerun sarà a Roma per presentare le interessanti opportunità d’investimento presenti nel paese africano.

Per maggiori informazioni sulle opportunità di investimento e per organizzare un eventuale incontro contattate Studio Rosso: tel. 011-4377242 – info@sria.it

Misure di portata: adempimenti D.P.G.R. n. 7/R e n. 8/R 2007 sui prelievi e sui rilasci

Serie di stramazzi "Bazin"

Serie di stramazzi “Bazin”

SRIA si occupa di progettare, dimensionare, verificare e validare i sistemi di misura, controllo e regolazione  e delle portate per gli adempimenti legati alla normativa sulle concessioni di derivazione e sul rilascio del Deflusso Minimo  Vitale (per quanto riguarda il territorio piemontese, D.P.G.R. 25 giugno 2007, n. 7/R: “Prima definizione degli obblighi concernenti la misurazione dei prelievi e delle restituzioni di acqua pubblica” e D.P.G.R. 17 luglio 2007,  n. 8/R: “Disposizioni per la prima attuazione delle norme in materia di D.M.V.”).

Nell’ambito dei Rilasci, dei Rinnovi e delle Varianti alle concessioni di derivazione di acque superficiali, SRIA è specializzata nella progettazione dei sistemi idonei alla misura delle portate con le precisioni richieste dalla normativa, prevedendo sistemi dell’idraulica tradizionale e non, secondo la standardizzazione delle norme ISO specifiche per ogni tipo di misuratore.

La tecnica di misura della portata che defluisce in una canalizzazione dipende essenzialmente dalla modalità con cui si sviluppa il deflusso all’interno del canale (corrente in pressione o a superficie libera), distinzione che caratterizza il modo con cui si deve eseguire la misura.

La misura della portata della corrente a superficie libera impone di associare la conoscenza dell’area della sezione idrica, variabile, e la velocità media: sono grandezze dipendenti dalle condizioni al contorno del tronco di canalizzazione in cui defluiscono correnti lente, veloci, richiamate, rigurgitate, etc. Non è sufficiente installare un dispositivo di misura in un canale, quantunque di affidabile funzionamento e oculatamente scelto, per ottenere misure attendibili.  E’ viceversa necessario scegliere il dispositivo di misura appropriato in funzione delle condizioni in cui si troverà a operare nelle varie realtà di deflusso che possono instaurarsi nel canale in relazione alle condizioni al contorno.

Proprio in questa ottica la professionalità e l’esperienza dei nostri Soci nel settore (il professor Schiara è stato “Visiting Professor of Hydraulic Structures” presso l’Università Cattolica di Leuven  nell’ambito de “IUPWARE – Inter University Program WAter Resources Engineering – University Master in Irrigation Engineering“) permette di garantire soluzioni efficienti e pratiche, al contempo universalmente riconosciute e accettate anche in ambito autorizzativo.

Misuratori di portata "a risalto" (a sx) e triangolare (a dx)

Misuratori di portata “a risalto” (a sx) e triangolare (a dx)

Recentemente SRIA si è occupato della validazione e progettazione dei sistemi di misura di oltre 12 postazioni di controllo, tra loro reciprocamente collegate, per la gestione delle portate derivate dal Consorzio Irriguo di Secondo Grado Valle Gesso.

Aggiornato il sito web di SRIA!

gennaio 16, 2014News

Da oggi sono disponibili nuove sezioni del nostro sito web e sono stati aggiornati i contenuti di alcune pagine.

In particolare si è provveduto a:

…e presto saranno online anche nuove schede descrittive dei principali lavori eseguiti dai nostri professionisti!

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Nuova centrale idroelettrica alla “Pellerina” progettata da SRIA

Nel mese di luglio 2013 sono iniziati a Torino i lavori di realizzazione della nuova centrale idroelettrica lungo la Dora Riparia all’interno del Parco “Mario Carrara”, meglio conosciuto come Parco della Pellerina. Commissionato da Energetica srl, l’impianto idroelettrico sarà costituito da: opera di presa, canale dissabbiatore, vasca di carico, condotta forzata, locale centrale, canale scaricatore e da una serie di organi accessori.

Ulteriori informazioni possono essere rinvenute sul sito web disponibile a questo link.

Ripresa fotografica della scala di risalita per l’ittiofauna in fase di realizzazione

Il progetto prevede anche una serie di interventi di riqualificazione fluviale, da inserire quali misure di compensazione ed, in particolare, la creazione di un passaggio naturalistico polivalente, utile sia alla risalita dell’ittiofauna, sia al passaggio delle canoe; inoltre, sono previste operazioni di sistemazioni forestali delle sponde del canale scolmatore della centrale, nonché il miglioramento della fruibilità da parte del pubblico con percorsi didattici.

Dati tecnici dell’impianto:

  • Estensione del bacino idrografico sotteso: 1’320 Km²;
  • Salto: 5,7 m;
  • Portata massima derivabile: 13,0 m³/s;
  • Potenza nominale: 257 kW;
  • Producibilità media annua attesa: 1700 MWh/anno;

Attività svolte da SRIA:

  • Progetto Preliminare, Definitivo ed Esecutivo;
  • Direzione dei Lavori;
  • Coordinamento della Sicurezza in fase di Progettazione ed Esecuzione dei Lavori;
  • Fase di Verifica di VIA (Valutazione Impatto Ambientale);
  • Consulenza tecnica per esecuzione sondaggi geognostici;
  • Studio idrologico-idraulico;
  • Progetto dell’eventuale Dismissione dell’impianto e Ripristino dei luoghi.

Schema grafico locale centrale e render dell’opera di presa

 

SRIA è specializzato nella progettazione di impianti a coclea idraulica o “vite di Archimede”

Posa in opera di una coclea idraulica presso uno degli impianti mini-hydro progettati dai nostri professionisti

Studio Rosso sta seguendo lo sviluppo, il progetto e la direzione dei lavori di realizzazione di numerose centraline idroelettriche (mini hydro) con installazione di coclea idraulica. La soluzione tecnica si adatta all’utilizzo di salti idraulici lungo reti di canali (salti e portate ridotte), così come mostrato nella ripresa fotografica a fianco. Le viti idrauliche non hanno bisogno, se confrontate con gli impianti a turbina, di alcun lavoro di costruzione in sottosuolo nella zona dello scarico a valle (diffusore). Pertanto, l’installazione di una coclea in un corso d’acqua può avere luogo per lo più senza modificare l’alveo, riducendo consistentemente i costi di realizzazione dell’impianto.

La vite idraulica si basa sul principio della vite di trasporto archimedea usata nell’antichità dagli Egizi per convogliare l’acqua. In base a questo principio l’energia viene trasferita ad un albero/rotore convogliando l’acqua verso l’alto; grazie all’applicazione del principio inverso l’energia potenziale disponibile viene usata per la produzione di energia elettrica. Le viti idrauliche lavorano per gravità, cioè l’acqua viene fatta scendere all’interno delle camere dal livello più alto al livello più basso con un movimento lento. La forza di gravità che in questo modo agisce sull’acqua esercita un momento torcente sull’albero di trasmissione; in base al volume d’acqua, il numero di giri varia da 20 giri/min per viti idrauliche di grandi dimensioni a 80 giri/min per viti idrauliche di dimensioni più ridotte.

Le coclee idrauliche garantiscono quindi una serie considerevole di vantaggi, tra i quali:

  • l’installazione avviene solitamente senza modifiche dell’alveo naturale, con consistente riduzione dei costi di realizzazione dell’impianto;
  • il rischio di danneggiamento da corpi solidi è molto ridotto, quindi non sempre è necessaria l’installazione di sgrigliatori con ulteriori risparmi nei costi;
  • solidità, robustezza, resistenza all’usura;
  • ridottissima necessità di manutenzione per pulizia e, quindi, periodi molto brevi di fermo macchina;
  • elevata compatibilità con l’ittiofauna.

I nostri esperti sono a disposizione per informazioni più dettagliate e preventivi gratuiti, non esitare a contattarci!

SRIA augura a tutti di trascorrere un lieto Natale e un sereno 2014!

dicembre 1, 2013News

Sito in fase di aggiornamento. Presto nuove sezioni online!

novembre 21, 2013News
Presto online nuove sezioni del sito!

Presto online nuove sezioni del sito!

Progetto ALCOTRA “Pellidrac” – Pubblicata Relazione Tecnica conclusiva

aprile 15, 2012News

Nell’ambito del progetto ALCOTRA “Pellidrac” è stata oggi pubblicata la monografia conclusiva dal titolo “Pellice e Drac si parlano: histoire d’eau – Relazione tecnica” a cura di Elena Comino, Sofia Piccione e Maurizio Rosso (edizioni CELID, ISBN 978-88-7661-959-5).

Il progetto europeo si inserisce nell’ambito del IV Programma di Cooperazione Transfrontaliera lungo la frontiera continentale tra Italia e Francia relativo al periodo 2007 – 2013 (Misura 2.1 – Risorse del territorio) per iniziativa del Politecnico di Torino, della Provincia di Torino e del Conseil Général des Hautes-Alpes.

L’ambiente fluviale alpino è un sistema complesso composto e influenzato da numerosi fattori quali le caratteristiche chimico.fisiche dell’acqua e del terreno, le specie vegetali, l’umidità, la falda acquifera, la morfologia dell’alveo, etc.

In particolare l’attenzione si è focalizzata su un tratto rappresentativo del fiume Drac, in Francia, e uno sul torrente Pellice, in Italia. Il primo nasce dal Massiccio des Ecrins e confluisce nel fiume Isère all’altezza della città di Grenoble, il secondo nasce dal monte Granero e confluisce nel fiume Po in territorio di Villafranca Piemonte.

Gli obiettivi del progetto, pienamente raggiunti, sono stati:

  • Il miglioramento dell’efficacia della comunicazione e della concertazione con le amministrazioni locali ed incremento del grado di informazione, sensibilizzazione e conoscenza del personale tecnico-amministrativo locale su processi di dinamica torrentizia, eventi alluvionali, stato ambientale e pressione antropica;
  • Definizione di processi d’approccio comuni (Italia – Francia) condivisi finalizzati all’analisi dell’assetto geologico, idraulico e ambientale lungo i torrenti Pellice e Drac;
  • Predisposizione di un protocollo d’azione transfrontaliero per conseguire la difesa dal rischio idraulico delle popolazioni rivierasche, da un lato, e la riqualificazione ecologica delle aste torrentizie dall’altro;
  • Istituzione di un Tavolo di Concertazione tra i soggetti a diverso titolo interessati (stakeholders) che si occupi di formazione e informazione permanenteal fine di rendere nota l’esistenza dei problemi riscontrati e proporne adeguate e tempestive soluzioni.

Misure per riduzione emissioni gas serra: finanziamenti agevolati

marzo 20, 2012News

Sul Supplemento Ordinario della Gazzetta Ufficiale n. 51 del 1° marzo 2012 sono stati pubblicati i provvedimenti relativi al funzionamento del Fondo Rotativo Kyoto, finalizzato all’attuazione del Protocollo di Kyoto, che è stato attuato con il Decreto del 25 novembre 2008. Il Fondo prevede l’erogazione di finanziamenti a tasso agevolato per interventi che contribuiscono alla riduzione delle emissioni di gas serra in atmosfera.

L’ammontare complessivo del Fondo è di circa 600 mln di euro, distribuiti in tre annualità di 200 mln di euro l’una. Il Fondo è “rotativo”, in quanto alimentato con le rate di rimborso dei finanziamenti concessi.

I fondi sono erogati a favore di cittadini, condomini, imprese (tra cui le ESCo–Energy Service Company), persone giuridiche private (comprese Associazioni e Fondazioni) e soggetti pubblici per finanziare interventi nelle misure di microcogenerazione diffusa (impianti ad alto rendimento elettrico e termico fino a 50 kWe), rinnovabili di piccola taglia (compreso settori idroelettrico ed eolico), motori elettrici, usi finali (risparmio energetico e incremento dell’efficienza), protossido di azoto, ricerca e gestione forestale sostenibile.

I finanziamenti a tasso agevolato (0,50% annuo) assumono la forma di prestiti di scopo, di durata max 6 anni (15 anni per i soggetti pubblici) e sono cumulabili con le vigenti tariffe ed incentivi (certificati verdi, etc.)

E’ possibile approfondire la tematica leggendo le presentazioni predisposte dal Ministero dell’Ambiente (qui) e dalla Cassa Depositi e Prestiti (qui).

Inoltre, tutta la documentazione, incluso il vademecum operativo, è disponibile sul sito della Cassa Depositi e Prestiti al seguente link: http://www.cassaddpp.it/cdp/Areagenerale/FondoKyoto/index.htm.

Nota OICE sul decreto “liberalizzazioni”

marzo 16, 2012News

L’OICE ha pubblicato una nota inerente il decreto legge n.1-2012 sulle “liberalizzazioni”.

Il disegno di legge di conversione in legge del citato decreto è attualmente all’esame della Camera, dopo aver ottenuto l’approvazione del Senato, e dovrà essere approvato in via definitiva entro il 24 marzo 2012.

Considerando l’impatto che il disposto avrà sul mondo dell’ingegneria, in termini di abrogazione delle tariffe professionali, società tra professionisti e numerosi altri elementi, riteniamo utile rendere disponibili la citata nota che può essere scaricato cliccando qui.