Studio Rosso Ingegneri Associati

Recupero ex-mulino con impianto micro-hydro in comune di Crescentino (VC)

Nel mese di novembre 2012 sono iniziati i lavori di realizzazione della nuova centrale idroelettrica lungo la roggia Camera nel concentrico di Crescentino (VC).

L’opera è stata commissionata dall’Amministrazione del comune vercellese in seguito alla rimozione di una preesistente stazione di rifornimento di carburante, quando è emersa la possibilità di provvedere ad una riqualificazione ambientale con l’utilizzo dell’esistente salto idraulico presente lungo il canale della Roggia Camera.

Foto storica del vecchio mulino sulla roggia Camera

Foto storica del vecchio mulino sulla roggia Camera

L’area infatti ospitava un vecchio mulino, del quale rimane memoria nella presenza della ruota idraulica e testimonianza in alcune stampe fotografiche storiche. L’idea progettuale prevede di abbinare l’installazione di una coclea idraulica con il recupero e la riqualificazione del mulino, in modo da consentire la creazione di un percorso didattico-formativo sulle fonti energetiche rinnovabili.

Riprese fotografiche dei luoghi prima e nel corso dei lavori di realizzazione dell’impianto idroelettrico a coclea

Riprese fotografiche dei luoghi prima e durante i lavori di realizzazione dell’impianto idroelettrico a coclea

Dati tecnici dell’impianto:

  • Salto: 2,6 m;
  • Portata massima turbinabile: 2 m³/s;
  • Potenza nominale: 43 kW;
  • Producibilità media annua attesa: 283 MWh/anno.

Attività svolte da SRIA:

  • Progetto Preliminare, Definitivo ed Esecutivo della centrale;
  • Progetto Preliminare degli interventi di riqualificazione;
  • Business plan;
  • Direzione dei Lavori;
  • Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA).
Prospetto laterale dell'intervento di riqualificazione del mulino

Prospetto laterale dell’intervento di riqualificazione del mulino

Prospetto di valle dell'intervento di riqualificazione del mulino

Prospetto di valle dell’intervento di riqualificazione del mulino

 

 

 

 

SRIA è specializzato nella progettazione di impianti a coclea idraulica o “vite di Archimede”

Posa in opera di una coclea idraulica presso uno degli impianti mini-hydro progettati dai nostri professionisti

Studio Rosso sta seguendo lo sviluppo, il progetto e la direzione dei lavori di realizzazione di numerose centraline idroelettriche (mini hydro) con installazione di coclea idraulica. La soluzione tecnica si adatta all’utilizzo di salti idraulici lungo reti di canali (salti e portate ridotte), così come mostrato nella ripresa fotografica a fianco. Le viti idrauliche non hanno bisogno, se confrontate con gli impianti a turbina, di alcun lavoro di costruzione in sottosuolo nella zona dello scarico a valle (diffusore). Pertanto, l’installazione di una coclea in un corso d’acqua può avere luogo per lo più senza modificare l’alveo, riducendo consistentemente i costi di realizzazione dell’impianto.

La vite idraulica si basa sul principio della vite di trasporto archimedea usata nell’antichità dagli Egizi per convogliare l’acqua. In base a questo principio l’energia viene trasferita ad un albero/rotore convogliando l’acqua verso l’alto; grazie all’applicazione del principio inverso l’energia potenziale disponibile viene usata per la produzione di energia elettrica. Le viti idrauliche lavorano per gravità, cioè l’acqua viene fatta scendere all’interno delle camere dal livello più alto al livello più basso con un movimento lento. La forza di gravità che in questo modo agisce sull’acqua esercita un momento torcente sull’albero di trasmissione; in base al volume d’acqua, il numero di giri varia da 20 giri/min per viti idrauliche di grandi dimensioni a 80 giri/min per viti idrauliche di dimensioni più ridotte.

Le coclee idrauliche garantiscono quindi una serie considerevole di vantaggi, tra i quali:

  • l’installazione avviene solitamente senza modifiche dell’alveo naturale, con consistente riduzione dei costi di realizzazione dell’impianto;
  • il rischio di danneggiamento da corpi solidi è molto ridotto, quindi non sempre è necessaria l’installazione di sgrigliatori con ulteriori risparmi nei costi;
  • solidità, robustezza, resistenza all’usura;
  • ridottissima necessità di manutenzione per pulizia e, quindi, periodi molto brevi di fermo macchina;
  • elevata compatibilità con l’ittiofauna.

I nostri esperti sono a disposizione per informazioni più dettagliate e preventivi gratuiti, non esitare a contattarci!

Fiume Po – Centrale idroelettrica e scala di risalita per pesci sulla traversa di La Loggia (TO)

Si tratta del primo intervento di passaggio per risalita dell’ittiofauna sul fiume Po, su una traversa esistente dagli anni ’50, a servizio degli impianti della centrale idroelettrica e di cogenerazione di Moncalieri (TO) che, con una potenza elettrica installata di oltre 800 MW e una potenza termica di circa 520 MW, è la sorgente principale del calore che alimenta la rete di teleriscaldamento di Torino.

Vista da valle della traversa sul fiume Po sita a La Loggia (TO) sulla destra della quale è prevista la realizzazione delle opere

Commissionata da Iren Energia, l’opera è stata studiata secondo un approccio di ingegneria ambientale integrata: l’intervento prevede di adeguare il rilascio del Deflusso Minimo Vitale (DMV) della traversa, integrando un passaggio artificiale per pesci del tipo “vertical slot” (il primo sul fiume Po), una cabina di visualizzazione con conteggio dei pesci e percorso di visita didattico, il tutto sfruttando il rilascio d’acqua per produrre energia idroelettrica (si sfrutta il salto d’acqua), ripagando così il costo dell’intervento.

Rendering e inserimento ambientale del passaggio di risalita pesci su corpo traversa

Uno specifico articolo divulgativo è stato pubblicato a pag. 3 del supplemento alla rivista OICEProgetto&Pubblico” scaricabile a questo link.

Dati tecnici dell’impianto:

  • Bacino idrografico del Po a Moncalieri = 4’320 km2;
  • Salto = 6,90 m;
  • Portata massima derivabile ad uso idroelettrico = 10 m3/s;
  • Producibilità media annua di energia elettrica = 4.500 MWh/anno;
  • N. bacini scala di risalita: 27

Attività svolte da SRIA:

  • Progetto Definitivo ed Esecutivo;
  • Studio di Impatto Ambientale (SIA);
  • Verifica di Incidenza Ecologica (VIEc);
  • Coordinamento della Sicurezza in fase di Progettazione.

Ripresa fotografica dei lavori di realizzazione dell’opera

 

Fiume Dora Baltea – Ripristino e ristrutturazione dell’impianto idroelettrico “Ex Cima”

Edilsamar Srl ha commissionato ai nostri professionisti la progettazione delle opere di ripristino e ristrutturazione dell’impianto di derivazione “Ex Cima”, ubicato nel comune di Ivrea (TO), in località Torre Balfredo, circa 4 km a valle della traversa del Naviglio di Ivrea, in centro città. Il committente ha acquistato i beni immobili costituenti le aree, gli impianti e le attrezzature della centrale idroelettrica attualmente in disuso dal 1976, quando subì gravi danni per effetto di un evento alluvionale e non venne mai ricostruita.

Vista dello stato dei luoghi (aprile 2006)

Vista dello stato dei luoghi (aprile 2006)

L’intervento prevede anche la realizzazione di un passaggio per pesci polivalente il cui obiettivo primario è di ripristinare la continuità fluviale della Dora Baltea, garantendo la connessione biologico – funzionale del corso d’acqua nel tratto interrotto dalla traversa. L’opera inoltre sarà realizzata in modo da consentire la riproduzione della fauna (letti di frega artificiali, detti spawning areas) ed un tratto sarà utilizzato come percorso d’acqua viva per kayak (whitewater artificial reach).

Dati tecnici dell’impianto:

  • Estensione del bacino idrografico sotteso: 3’400 Km²;
  • Salto: 6 m;
  • Portata massima derivabile: 120 m³/s;
  • Potenza nominale: 7’150 kW;
  • Producibilità media annua attesa: 22,9 GWh/anno;

Attività svolte da SRIA:

  • Progetto Esecutivo
  • Studio idrologico e idraulico dei profili di rigurgito
Schema grafico del locale centrale e render della traversa e dell'invaso a monte della stessa

Schema grafico del locale centrale e render della traversa e dell’invaso a monte della stessa

Fiume Esino – Centrale idroelettrica in comune di Genga (AN)

Nell’autunno del 2012 sono iniziati a Genga (AN) i lavori di realizzazione della nuova centrale idroelettrica lungo il fiume Esino.

Commissionato da Hydropol Project & Management a.s., l’impianto idroelettrico sarà del tipo “ad acqua fluente” e sarà costituito da un’opera di presa dotata di bacino dissabbiatore, canale sghiaiatore e condotta forzata in acciaio (L= 120 m, Φ = 2600 mm).

Ripresa fotografica dei lavori di scavo per la realizzazione del locale centrale

Il locale centrale ospiterà due turbine Kaplan ad asse orizzontale e a valle sarà realizzato il canale di scarico. Per limitare l’impatto ambientale, tutte le opere saranno completamente interrate; si provvederà, inoltre, all’istallazione di pannelli informativi ed educativi per promuovere la formazione su tematiche connesse alla produzione di energia da fonti rinnovabili.

Dati tecnici dell’impianto:

  • Salto: 6,7 m;
  • Portata massima derivabile: 14,0 m³/s;
  • Potenza nominale: 461 kW;
  • Producibilità media annua attesa: 2’700 MWh/anno;

Attività svolte da SRIA:

  • Progetto Esecutivo;
  • Consulenza tecnica in fase di Direzione Lavori.
Schema 3D del modello FEM di simulazione delle tensioni del locale centrale e vista delle turbine installate (fonte: Hydropol)

Schema 3D del modello FEM di simulazione delle tensioni del locale centrale e vista delle turbine installate (fonte Hydropol)